Packaging moderno: gestire sacchi più sottili, cartoni leggeri e cicli più rapidi
Nell’industria del packaging, i processi di imballaggio devono garantire velocità, precisione e continuità operativa. Allo stesso tempo, le sfide produttive diventano sempre più impegnative. L’impiego di sacchi con spessori ridotti, cartoni più leggeri e velocità di produzione sempre più elevate richiede tecnologie in grado di mantenere prestazioni costanti e affidabili. A questo scenario si aggiungono standard igienici sempre più stringenti e una crescente varietà di formati di confezionamento, che impongono elevati livelli di flessibilità e capacità di adattamento lungo l’intero processo produttivo.
Schmalz affronta queste sfide con soluzioni avanzate basate sulla tecnologia del vuoto, progettate per garantire una movimentazione sicura, delicata ed efficiente. Questi sistemi trovano applicazione ideale quando è necessario manipolare prodotti sensibili, gestire superfici con caratteristiche variabili o adattare rapidamente la produzione a differenti formati e configurazioni di confezionamento. Il risultato è una maggiore flessibilità operativa, un controllo più preciso del processo e una qualità costante lungo l’intera linea di imballaggio.
Molti sistemi di imballaggio gestiscono pezzi dalle forme irregolari o con caratteristiche diverse. Grazie alla pinza modulare a dita mGrip e alla sua flessibilità, garantita dagli angoli di apertura, dalla forza di presa e dalla posizione delle dita regolabili, gli utenti possono adattarsi ai cambiamenti dei prodotti senza dover riprogettare ogni volta la movimentazione. Gli effettori terminali si adattano a diversi formati, eliminando i tempi di adattamento. Allo stesso tempo, l’affidabilità del processo aumenta perché mGrip funziona in modo riproducibile anche con pezzi variabili: il sistema afferra in modo sicuro, trasporta in modo affidabile e deposita in modo controllato. Ciò riduce gli errori di alimentazione, che possono portare rapidamente a inceppamenti nelle linee di confezionamento
Movimentazione automatizzata di motori flessibili
I sacchetti richiedono pochissimo materiale, ma presentano anche degli svantaggi: non sono rigidi, si sgualciscono e spesso non rimangono distesi. È proprio qui che entra in gioco la ventosa a soffietto PSPF. Il suo bordo di tenuta morbido ed elastico trattiene anche i sacchetti molto sgualciti. Schmalz abbina questo bordo di tenuta a un soffietto di rinforzo che garantisce stabilità e presa durante i cicli rapidi. Ciò consente alle aziende di eseguire cicli di prelievo e posizionamento con precisione al secondo. La ventosa a soffietto PSPF supporta questo processo, anche quando i sacchetti sono riempiti solo leggermente e sono quindi più deformati. Gli utenti beneficiano di processi di presa riproducibili, meno scarti e meno arresti del sistema.
Altezza, portata, meno sforzo
Manipolazione manuale ad alto tasso di ripetizione: i sollevatori tubo a vuoto sostengono il trasferimento ergonomico e sicuro delle unità a vuoto. (foto: Schmalz)
Oltre alla pinza, anche la generazione del vuoto influisce sul ciclo e sulla stabilità. A tale scopo, Schmalz offre gli eiettori compatti SCPLi. Questi generano il vuoto dall’aria compressa secondo il principio Venturi, sono posizionati in prossimità della pinza e garantiscono una portata di aspirazione compresa tra 290 e 1.140 litri al minuto, a seconda della versione. Ciò riduce i tempi di evacuazione e favorisce processi di confezionamento rapidi. Il dispositivo trasmette i dati direttamente al sistema di controllo tramite IO-Link, consentendo agli operatori di monitorare e ottimizzare la presa in modo mirato. Gli utenti apprezzeranno anche la flessibilità: una funzione opzionale di regolazione del risparmio d’aria consente inoltre la movimentazione efficiente di materiali ermetici come il vetro o i fogli di lamiera. È disponibile anche una nuova versione con flangia che collega la serie di espulsori compatti SCPL direttamente al modulo di presa, in modo che la generazione del vuoto non richieda lunghi percorsi di tubazioni e non si verifichino inutili perdite di flusso.
Grazie al morbido labbro di tenuta, la ventosa a soffietto PSPF si sigilla in modo affidabile su sacchi sottili e fortemente piegati e rimane stabile durante i cicli veloci. (foto: Schmalz)
In occasione di interpack, Schmalz ha completato la propria offerta nel settore dell’automazione con sollevatori a vuoto per tubi, come il modello JumboFlex, destinati alle operazioni manuali. Questi dispositivi consentono di sollevare e spostare i carichi in modo ergonomico, alleggerendo il carico di lavoro dei dipendenti e garantendo la continuità del flusso di materiale. I sollevatori a vuoto per tubi sono particolarmente indicati quando si movimentano frequentemente scatole di cartone, sacchi o merci imballate con pellicola termoretraibile e la linea di produzione richiede elevate frequenze di ripetizione.