Lo scorso ottobre sul lago di Como, durante l’evento NEXTEN, IMA ha svelato SOLIDA e DOMINA: comprimitrici di nuova generazione per un’industria connessa e flessibile. Le piattaforme nascono per standardizzare i processi, assicurare ripetibilità e controllo e rendere più snelle le operazioni, con una riduzione concreta di errori e complessità in produzione.
di N. S.
Le comprimitrici SOLIDA e DOMINA rappresentano due riferimenti per chi cerca un processo di compressione preciso, affidabile e completamente automatizzato.

SOLIDA è progettata per garantire precisione, stabilità di processo e facilità di configurazione anche nelle fasi di sviluppo. DOMINA è progettata per la produzione ad alta velocità e integra sistemi di monitoraggio in linea che assicurano uniformità e riducono gli scarti anche nei cicli più intensi. La completa automazione intelligente che caratterizza entrambe le soluzioni di IMA Active migliora la ripetibilità, limita gli errori operatore-dipendenti e garantisce continuità produttiva, elementi oggi essenziali.

“SOLIDA e DOMINA affiancano l’operatore in ogni momento” racconta Andrea Semprini, Vice President di IMA Active. “Le interfacce lo guidano passo dopo passo, rendendo semplice anche l’impostazione delle ricette e il controllo dei parametri più importanti. E poi ci sono i sistemi adattivi, che regolano automaticamente le condizioni di lavoro per mantenere stabile la qualità del prodotto finito. Tra le novità delle nuove macchine”, continua, “mi piace sottolineare la Dynamicam. Questa camma di riempimento brevettata IMA Active permette di personalizzare la produzione con regolazioni automatiche direttamente dall’HMI: non servono interventi manuali o meccanici. Questo riduce i tempi di cambio formato e di set-up e aumenta la sicurezza dell’impianto. SOLIDA e DOMINA sono progettate per l’industria Pharma 4.0: una tecnologia che supporta le persone e che può anche imparare. Il design e il Made in Italy si vedono nella cura dei dettagli e nell’affidabilità. Sono macchine innovative, pensate per garantire prestazioni elevate, continuità produttiva e un ritorno dell’investimento che il mercato farmaceutico apprezza da sempre.”
Come IMA Active affronta la sfida globale

“Quello delle comprimitrici è un mercato globale molto competitivo, ma con ancora tante opportunità di crescita” spiega Luca Cavazzini, Sales & Marketing Director di IMA Active. “Basti pensare alle forme solide orali: le compresse rappresentano circa l’80% del totale. È un dato che spiega bene quanto sia strategico essere forti in questo settore, ed è per questo che l’azienda ha investito su SOLIDA e DOMINA.”
Cavazzini prosegue con uno sguardo più ampio. “Gli scenari internazionali cambiano rapidamente. Circa quattro anni fa abbiamo acquisito lo stabilimento di Chicago dedicato al coating delle compresse: una presenza locale ci permette di ridurre i tempi di risposta, facilitare il service e le validazioni, e adattare meglio le forniture ai requisiti del mercato americano.”
Tecnologia omogenea per mercati diversi

Adeguarsi ai requisiti dei vari mercati internazionali significa puntare su standard di imballaggio più alti, validi ovunque. Il settore si sta muovendo verso regole più stringenti, sia sul processo produttivo sia sui materiali di confezionamento, che dovranno essere sempre più sostenibili.
Luca Cavazzini afferma: “Le grandi multinazionali con cui lavoriamo hanno stabilimenti negli Stati Uniti, in Africa, in Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Le nostre tecnologie devono funzionare senza problemi in ognuno di questi siti. Il nostro posizionamento rimane alto: nelle fasce più basse la competizione è quasi solo sul prezzo, e questo rischierebbe di vanificare il valore dei nostri equipment. Per noi la ricerca e sviluppo è una leva strategica, e continuiamo a investirci in modo importante per offrire soluzioni valide ovunque, anche nei mercati dove la sensibilità al prezzo è maggiore”. Cavazzini prosegue: “Per servire i mercati più “price sensitive” utilizziamo strumenti diversi. I nostri stabilimenti in Cina e in India nascono proprio con questo obiettivo: essere più vicini ai clienti, gestire meglio i costi complessivi e restare competitivi senza rinunciare al livello tecnologico delle nostre macchine.”
Modularità degli impianti: decisivi per mercati, prodotti e lotti così dinamici

“Perché scegliere un impianto modulare?”, esordisce Luca Cavazzini. “Per noi è una delle caratteristiche più strategiche delle nostre macchine. Oggi i mercati cambiano in fretta, i prodotti si aggiornano di continuo e i lotti diventano sempre più variabili. Per stare al passo serve una linea flessibile, modulare e capace di adattarsi alle esigenze del momento. Le aziende devono passare da un formato all’altro molto rapidamente, e una linea modulare dà la tranquillità di investire sapendo che l’impianto può riconfigurarsi senza interventi invasivi. Per questo progettiamo le macchine IMA già pronte per più configurazioni e facilmente aggiornabili. È un approccio che permette di offrire soluzioni tecnologicamente avanzate sia alle grandi multinazionali sia alle realtà di medie dimensioni. La modularità” Cavazzini aggiunge, “consente di gestire un’enorme varietà di prodotti, formati e specifiche. E questo riduce anche il time to market delle forme solide orali, un aspetto che oggi fa davvero la differenza. Inoltre, c’è un tema importante: la sostenibilità. Da un lato, non serve sostituire la macchina, perché basta aggiungere moduli e gruppi funzionali per riconfigurare la produzione, allungando la vita utile dell’investimento. Dall’altro, si evitano sprechi di risorse e materiali: si riutilizza ciò che esiste già invece di rottamare un impianto intero”, e conclude: “e non dimentichiamo i gemelli digitali, i digital twin. Potenziano il valore della modularità perché permettono di simulare configurazioni, formati e layout diversi, così da capire l’impatto sui flussi produttivi prima ancora di avviare la produzione reale. Questo aiuta a prendere decisioni più consapevoli, riduce gli errori e accorcia le fasi di avviamento. Un aiuto concreto per chi lavora ogni giorno nella produzione industriale.”
Farmaceutica, nutraceutica e detergenti: crescono le opportunità per le comprimitrici
“Il mercato delle compresse, che per anni è stato quasi esclusivamente farmaceutico, oggi si sta aprendo a nuovi settori” spiega Luca Cavazzini. “Il nutraceutico, in particolare, sta crescendo molto velocemente e rappresenta ormai una quota davvero importante. Questo porta a un aumento delle richieste di comprimitrici capaci di garantire alta produttività e una qualità costante del prodotto finito. Le nostre comprimitrici nascono con il DNA del farmaceutico: standard elevati, funzionalità avanzate, controllo preciso del processo e una qualità stabile. Il nutraceutico si sta avvicinando molto a questi requisiti e la distanza rispetto al farmaco è ormai minima. Per questo le nostre macchine lavorano senza problemi in entrambi i campi, e il nutraceutico è diventato per noi un’area strategica. Oltre al farmaceutico e al nutraceutico, c’è anche il mercato delle compresse per detergenti. È un settore importante, con caratteristiche tutte sue: formulazioni diverse, materie prime che possono essere abrasive, e un’attenzione molto forte alla produttività e al costo per unità. Grazie all’esperienza maturata sulle macchine farmaceutiche possiamo offrire soluzioni robuste e affidabili anche in questo ambito, pienamente in linea con ciò che richiede il mercato dei detergenti in compresse.”
Infine conclude: “La differenza principale tra farmaceutico e nutraceutico è spesso economica. Le aziende nutraceutiche sono più sensibili al prezzo, ma allo stesso tempo chiedono alte prestazioni, affidabilità e qualità. Le tecnologie sviluppate per il farmaceutico rispondono perfettamente a queste esigenze. Una comprimitrice costruita secondo standard farmaceutici lavora senza difficoltà nel nutraceutico e perfino negli altri mercati delle compresse, come quello dei detergenti. In questo modo offre flessibilità e un ottimo ritorno sull’investimento.”
Da NEXTEN arrivano SOLIDA e DOMINA
A fine ottobre, durante NEXTEN sul lago di Como, IMA ha presentato le innovative comprimitrici: SOLIDA e DOMINA.
- SOLIDA garantisce alta produttività, controllo di processo rigoroso e qualità stabile del prodotto finito.
- DOMINA privilegia massima flessibilità, cambi formato rapidi e interfacce intuitive per l’operatore.
Le due piattaforme rappresentano la nuova proposta IMA per la compressione delle polveri: efficienza operativa, sicurezza del prodotto e minori tempi di fermo linea.
SOLIDA, la comprimitrice intelligente dalle grandi prestazioni

La comprimitrice SOLIDA si integra facilmente nelle linee produttive esistenti, semplice da avviare e pronta per eventuali aggiornamenti. L’operatore dispone di una macchina intuitiva, rapida nelle regolazioni, dotata di soluzioni tecniche che mantengono costante la qualità della compressione delle polveri. La robustezza di questa comprimitrice è pronta per un’ampia gamma di volumi produttivi. SOLIDA è in grado di accompagnare nel tempo la crescita dei reparti farmaceutici e nutraceutici.
Sono diversi i punti di forza:
- Isolamento dell’area di processo: separazione completa tra zona di processo e zona meccanica grazie a tenute e protezioni dedicate. Le superfici a contatto con il prodotto sono ridotte al minimo, così i tempi di pulizia si accorciano e diminuisce il rischio di contaminazioni.
- Cambio torretta rapido: il braccio rotante integrato consente di completare l’operazione in pochi minuti, seguendo una procedura chiara guidata dall’HMI. Questo riduce il rischio di errori e rende ogni intervento più sicuro.
- Pulizia più rapida: l’area di processo è completamente accessibile con le porte aperte; il basamento si raggiunge solo per operazioni di manutenzione.
- MAX è l’HMI di SOLIDA: strumento di comando operativo, dalla curva di apprendimento rapida. Predisposta con KORTEX a bordo, uno SCADA basato su iFix, pronto per l’IoT e facile da integrare con i livelli superiori (MES/ERP) sia nello stabilimento sia tra siti diversi. Semplifica il controllo della pressa, supporta cambio formato e manutenzione, e contribuisce a ridurre errori e tempi di fermo.
Dalla lubrificazione automatica al controllo qualità per compresse senza difetti

Il sistema di lubrificazione integrato nel basamento della macchina lavora in modo automatico sui rulli di pre-compressione e di compressione, insieme ai punzoni e alle camme. L’olio non entra nell’area di processo e il consumo del lubrificante è ottimizzato, la macchina rimane pulita e si riduce la frequenza degli interventi di manutenzione.
Per sostenere carichi elevati e ridurre il rischio di difetti sulle compresse, SOLIDA si basa su una struttura estremamente robusta. Le sezioni in ghisa superiore e inferiore sono rigidamente collegate e permettono di gestire forze di pre-compressione e di compressione principale fino a 100 kN. Questa rigidità si traduce in stabilità del processo anche alle velocità più alte.
Un elemento chiave per la produzione di compresse senza difetti è il controllo qualità in linea. SOLIDA consente lo scarto e il campionamento di singole compresse sia in configurazione monostrato sia a doppio strato (bilayer). Questo controllo integrato nel flusso produttivo aiuta a monitorare costantemente il processo, a intervenire in caso di deviazioni e a garantire che ogni lotto rispetti gli standard di qualità richiesti dall’industria farmaceutica e nutraceutica.
Compresse di qualità con la modularità di DOMINA

La comprimitrice DOMINA è una piattaforma modulare con blocchi funzionali facilmente rimovibili e intercambiabili. La sua architettura permette un passaggio quasi immediato tra diverse configurazioni, senza modifiche complesse e con tempi di fermo ridotti. Si può impostare in base al prodotto da lavorare adattandosi con flessibilità alle diverse formulazioni delle polveri e alle differenti forme e requisiti delle compresse.
Rispetto alle comprimitrici tradizionali, DOMINA introduce un livello superiore di automazione e flessibilità per assistere l’operatore nelle regolazioni, massimizzando la produzione e riducendo gli errori. L’interfaccia è semplice per rendere rapide le impostazioni e le operazioni di routine.
Grazie alla sua modularità, la comprimitrice può adattarsi velocemente alle nuove esigenze produttive, seguendo l’evoluzione del mercato. Una macchina che copre più configurazioni di processo garantendo affidabilità e prestazioni elevate in tutte le applicazioni in cui è richiesta una compressione precisa, ripetibile e sotto controllo.
DOMINA può essere equipaggiata con Preforma. Stiamo parlando di una camma di compattazione speciale che migliora la deaerazione della polvere. Questa soluzione riduce in modo significativo il rischio di delaminazione (lamination) e di capping, cioè il distacco del “cappello” della compressa, due difetti tipici nelle formulazioni più complesse. La rapida riconfigurazione dalla produzione di compresse monostrato a quella bilayer amplia ulteriormente il campo di utilizzo.
Diagnostica avanzata, Dynamicam e KORTEX MAX per processi di compressione sicuri e continui

La comprimitrice è progettata per lavorare negli ambienti produttivi più evoluti dell’industria farmaceutica. La sua diagnostica avanzata consente alla macchina di adattarsi al contesto, apprendere dal processo e suggerire miglioramenti, offrendo un supporto concreto all’operatore.
DOMINA automatizza gli assi di pre-compressione e di compressione, superiori e inferiori, con regolazioni da HMI: il controllo del processo è più semplice e le condizioni di lavoro risultano più ripetibili da lotto a lotto. Il serraggio dei punzoni e le celle di carico dedicate sono dotate di funzioni di diagnostica adattiva in tempo reale, che stabilizza il processo e ne aumenta la ripetibilità. La camma di riempimento brevettata Dynamicam copre l’intero campo di riempimento e, combinata con la motorizzazione indipendente delle palette, permette una messa a punto fine centrata sul prodotto, efficace anche con polveri sensibili o difficili da comprimere.
L’intelligenza avanzata di DOMINA ha effetti diretti su qualità, scarti e tempi di avviamento. Procedure di avvio, arresto e set-up ottimizzate riducono gli scarti verso lo zero e abbreviano la fase di messa in produzione, migliorando la disponibilità della linea e il rendimento complessivo dell’impianto. La pressa integra KORTEX MAX che unisce HMI e supervisione. Il sistema di automazione garantisce risposta immediata ai comandi, comportamento prevedibile e una curva di apprendimento breve per l’operatore.
DOMINA è stata pensata fin dall’inizio per soddisfare i requisiti del Pharma 4.0. Protegge l’integrità dei dati, integra funzioni di sicurezza informatica, pronta per l’IoT e per le analisi avanzate dei dati di processo ed è predisposta per il Continuous Manufacturing. DOMINA è capace di dialogare con i sistemi di fabbrica più moderni e sostenere l’evoluzione digitale degli stabilimenti farmaceutici nel tempo.
I punti di forza di DOMINA:
- Cambio torretta e pulizia rapidi: braccio rotante integrato, operazioni servo-assistite guidate da HMI;
- Area di processo totalmente accessibile: superfici a contatto ridotte per una pulizia rapida, basamento accessibile solo per manutenzione per fermi minimi e maggiore disponibilità giornaliera.
- Compattezza ed efficienza: ingombro contenuto per integrazione in linea; soluzioni antivibranti e fonoassorbenti; motori brushless per consumi contenuti.
- Struttura robusta e prestazioni: architettura di derivazione PREXIMA, telai in ghisa superiore/inferiore collegati rigidamente; pre-compressione e compressione principale fino a 100 kN; rulli tutti dello stesso diametro e doppi supporti per avere una forza uniforme anche ad alte velocità.
- Produttività e qualità: utensili IMA 8 e tecnologia a segmenti per alto output (compresse fino a 11 mm); lubrificazione automatica con ricircolo.
- Controllo in linea: scarto e campionamento di compresse singole, monostrato e doppio strato (bilayer), per monitorare in continuo la qualità e intercettare subito le deviazioni.
Oltre a ciò, DOMINA integra funzioni per il controllo qualità, di scarto e campionamento delle compresse singole, sia in configurazione monostrato sia a doppio strato (bilayer). Questo controllo in linea permette il monitoraggio continuo delle caratteristiche del processo intercettando eventuali deviazioni prima che diventino anomalie nel lotto mantenendo la produzione delle compresse priva di difetti.












