“Per ACMA, questa evoluzione rappresenta il consolidamento di un percorso di ricerca e sviluppo avviato anni prima dell’entrata in vigore delle nuove normative europee”, evidenzia Rocco Corvaglia, Sales and Customer Service Director di ACMA.
di N.S.
“L’intelligenza artificiale permette di valorizzare i dati provenienti dai sistemi produttivi, trasformandoli in strumenti avanzati per l’ottimizzazione delle prestazioni degli impianti. Gli algoritmi analizzano in tempo reale il comportamento delle macchine e rilevano eventuali variazioni dei parametri operativi che possono anticipare anomalie o possibili guasti. Questo consente di adottare strategie di manutenzione preventiva, ridurre i tempi di fermo e migliorare l’efficienza produttiva. Le piattaforme digitali ACMA assicurano un monitoraggio continuo degli impianti e forniscono un supporto proattivo, trasferendo il know-how aziendale attraverso tecnologie digitali evolute”.
Dall’analisi dati all’auto-regolazione delle macchine: la visione AI di ACMA
“Attraverso l’analisi dei dati l’AI agevola lo sviluppo di strategie avanzate di manutenzione predittiva, velocizzando le attività di ricerca guasti, rafforzando il controllo qualità e riducendo gli scarti di produzione. I sistemi evoluti di ACMA riguardano l’adattamento intelligente delle macchine che non si limita a rilevare anomalie o suggerire interventi” spiega Rocco Corvaglia, “ma modifica il proprio comportamento in base alle reali condizioni operative. Gli impianti possono monitorare continuamente parametri legati ai materiali, ai prodotti e ai processi produttivi, regolando le impostazioni di funzionamento per ottimizzare efficienza, qualità e continuità operativa”.
ACMA Next, il laboratorio per affrontare il PPWR e creare macchine Future Proof

Negli ultimi anni ACMA ha investito nello sviluppo di competenze avanzate dedicate ai materiali innovativi per il packaging, con l’obiettivo di comprenderne l’impatto sulle linee produttive e accelerarne l’integrazione industriale. “Per supportare questa evoluzione abbiamo creato ACMA Next, il laboratorio per la validazione dei nuovi materiali”, spiega Rocco Corvaglia. “Attraverso prove applicative, simulazioni di produzione e verifiche di compatibilità tecnologica, analizziamo il comportamento dei materiali nelle diverse fasi del confezionamento, riducendo i rischi legati all’introduzione di nuove soluzioni”.
L’intelligenza artificiale contribuisce a rendere questo processo ancora più efficace. Sistemi di analisi elaborano i dati raccolti durante i test per interpretare il comportamento dei materiali sulle linee automatiche e individuare eventuali anomalie o limiti applicativi. “Gli algoritmi consentono di prevedere l’interazione tra materiali sostenibili e parametri produttivi, migliorando la stabilità del processo e accelerando le attività di validazione industriale. Le principali evoluzioni riguardano la riduzione degli spessori, lo sviluppo di strutture mono-materiale e la progettazione di imballaggi ottimizzati per il riciclo. Tuttavia, questi materiali possono reagire in modo differente durante il confezionamento, influenzando prestazioni, efficienza e continuità produttiva. Per questo motivo la progettazione delle linee richiede oggi maggiore flessibilità e capacità di adattamento.
“In questo scenario ACMA sviluppa macchine secondo una logica ‘Future Proof’, progettate per garantire compatibilità e versatilità anche verso materiali ancora in fase di sviluppo”, conclude Corvaglia. “La modularità e la scalabilità delle soluzioni diventano elementi strategici per accompagnare l’evoluzione del packaging sostenibile e proteggere il valore degli investimenti nel lungo periodo”.
Packaging globale e opportunità: come cambia l’industria tra Europa e Nord America
L’industria del packaging segue dinamiche diverse a seconda delle aree geografiche.
In Europa, il motore della trasformazione è il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Parallelamente cresce il ruolo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi digitali avanzati per ottimizzare le prestazioni dei sistemi produttivi.
Nel Nord America cresce la difficoltà nel reperire personale tecnico specializzato. Questo spinge il mercato verso linee produttive sempre più automatizzate, affidabili e semplici da gestire. Le aziende chiedono soluzioni capaci di ridurre la complessità operativa e limitare la dipendenza da competenze specialistiche, mantenendo elevati livelli di produttività e continuità operativa.
Secondo ACMA, il percorso intrapreso oggi dall’Europa grazie al PPWR è un’importante opportunità strategica. Sebbene la transizione richieda investimenti e uno sforzo tecnologico, questo consente all’industria europea di sviluppare competenze avanzate prima di molti altri mercati internazionali.
Quando anche altre aree del mondo adotteranno normative ambientali più stringenti, le aziende europee potranno partire da una posizione di vantaggio, grazie all’esperienza maturata nella gestione di materiali sostenibili, tecnologie innovative e processi produttivi evoluti.
Il Packaging Innovation Center di Coesia: condivisione per il packaging del futuro

Far parte di un gruppo come Coesia consente di accedere a competenze avanzate e a una visione industriale orientata all’innovazione continua. In un mercato del packaging in profonda trasformazione, questa capacità rappresenta un importante fattore di differenziazione competitiva.
Il gruppo può contare sul Packaging Innovation Center, una struttura condivisa all’interno del Gruppo Coesia, altamente specializzata composta da ingegneri dedicati allo sviluppo di nuove soluzioni per il confezionamento industriale. Il team lavora sulla progettazione di materiali innovativi e sulla verifica della loro effettiva macchinabilità con le linee automatiche di produzione.
L’obiettivo è garantire che le nuove soluzioni possano essere trasformate in confezioni gestibili in modo stabile, efficiente e affidabile all’interno dei processi industriali. La diffusione di mono-materiali, strutture alleggerite, supporti riciclabili e materiali di nuova generazione introduce infatti complessità tecniche sempre più elevate.
Per affrontare queste sfide, il Packaging Innovation Center integra ricerca sui materiali, progettazione meccanica, automazione industriale e tecnologie digitali. Un approccio multidisciplinare che consente di trasformare l’innovazione in applicazioni concrete per il packaging del futuro, migliorando prestazioni produttive, sostenibilità ed efficienza operativa.
ACMA e Coesia, linee integrate per Bars, Biscuits & Snacks
In occasione di Interpack 2026, ACMA e Coesia si sono focalizzate sul mercato Bars, Biscuits & Snacks, tra i più dinamici e innovativi del settore Food, presentando linee complete e integrate. Queste soluzioni integrano tecnologie dal primario, secondario, cartoning, movimentazione e pallettizzazione sviluppate dalle aziende del Gruppo Coesia, tra cui R.A. Jones, MGS e FlexLink. L’obiettivo è offrire soluzioni end-to-end capaci di semplificare l’integrazione tra sistemi, aumentare la flessibilità produttiva e supportare le nuove esigenze del packaging alimentare in termini di automazione, sostenibilità e continuità operativa.
FP EDGE e FP One per il packaging alimentare, le soluzioni ACMA
A Interpack 2026, ACMA ha presentato due soluzioni per il segmento Bars, Biscuits & Snacks per rispondere a esigenze produttive differenti condividendo la stessa filosofia progettuale: integrazione avanzata, elevata affidabilità e ottimizzazione delle prestazioni. Le soluzioni supportano un mercato in forte crescita per il quale rapidità di cambio formato, ottimizzazione delle performance e capacità di adattamento sono strategici.
ACMA FP EDGE: flow pack ad alta velocità
Per il confezionamento di barrette, ACMA ha presentato FP EDGE, la confezionatrice orizzontale flow pack ad alta velocità per esigenze produttive che può gestire materiali tradizionali e nuovi a base carta, garantendo elevata compatibilità e flessibilità operativa.
FP EDGE può lavorare materiali cold seal con velocità fino a 150 metri di film al minuto, mantenendo elevati standard di affidabilità, continuità operativa e qualità del confezionamento ad alta velocità. La macchina integra sistemi di Smart Monitoring e Process Monitoring, per migliorare il controllo qualità, ottimizzare le attività di ricerca guasti e aumentare l’efficienza produttiva con il controllo continuo dei parametri operativi. FP EDGE è stata presentata all’interno di una linea completamente integrata comprendente distribuzione prodotto, cartoning, confezionamento secondario e pallettizzazione automatizzata.
Punti di forza di FP EDGE
- Velocità produttiva elevata;
- Compatibile con diversi materiali;
- Monitoraggio intelligente della linea: Smart Monitoring e Process Monitoring;
- Ottimizzazione del controllo qualità;
- Riduzione dei consumi di materiale, miglioramento efficienza operativa;
- Architettura Future proof per adattarsi all’evoluzione dei materiali;
- Elevata flessibilità produttiva: differenti formati ed esigenze applicative;
- Linea end-to-end completamente integrata, dal primario alla pallettizzazione.
Smart Delta Wrap: compattezza e integrazione per gli snack con il multipack

Accanto a FP EDGE, ACMA ha presentato la propria confezionatrice flow pack FP One integrata con la Smart line di PWR: Smart Delta Wrap, una soluzione dedicata al confezionamento secondario multipack nel settore snack. La linea integra in un unico sistema tecnologie robotiche pick and place e una flow pack per realizzare multipack di chips e snack con un layout estremamente compatto. Uno degli elementi distintivi è la presenza di un’unica interfaccia operatore per l’intera linea, progettata per semplificare l’utilizzo delle funzionalità e le attività di manutenzione.
Punti di forza Smart Delta Wrap
- Soluzione integrata per multipack snack;
- Pick and place robotico integrato;
- Flow pack compatto;
- Footprint ridotto, ottimizzazione degli spazi;
- Unica interfaccia operatore;
- Elevata affidabilità e semplicità operativa;
ACMA Next e Material Gate: macchinabilità e materiali per l’industria del packaging
ACMA Next è il centro di ricerca e sviluppo che supporta la trasformazione di nuove idee in soluzioni industriali concrete, affidabili e pronte per la produzione. “Attraverso test di macchinabilità, simulazioni di processo e validazione tecnica, sviluppiamo nuove applicazioni per il confezionamento ma anche soluzioni per l’aggiornamento delle linee esistenti. Il centro affianca aziende, converter e produttori di materiali nella transizione verso il packaging di nuova generazione, orientato a sostenibilità, efficienza e flessibilità produttiva. ACMA Next integra competenze sui materiali, progettazione meccanica delle macchine automatiche e tecnologie digitali con attività vengono sviluppate da team multidisciplinari in collaborazione con il Coesia Engineering Center, per accelerare innovazione, automazione e ottimizzazione dei processi produttivi” spiega Rocco Corvaglia.
Quali sono i vantaggi di ACMA Next
- Validazione industriale dei nuovi materiali;
- Test di macchinabilità e continuità produttiva;
- Integrazione tra materiali, automazione e digitalizzazione;
- Aggiornamento delle linee esistenti con upgrade dedicati;
- Riduzione degli investimenti grazie alla valorizzazione degli impianti installati;
- Maggiore affidabilità operativa ed efficienza produttiva;
- Supporto tecnico multidisciplinare internazionale;
- Sviluppo di soluzioni packaging Future proof.
Material Gate per la validazione dei materiali
ACMA Next ha sviluppato il Material Gate, sistema brevettato che verifica il comportamento dei materiali durante il confezionamento. “Una tecnologia servoassistita riproduce fedelmente le condizioni operative di produzione per testare la macchinabilità dei materiali nelle applicazioni confectionery con la tecnologia twist wrapping. Viene analizzato il comportamento dinamico e l’affidabilità produttiva attraverso prove di validazione per individuare le configurazioni più efficaci” conclude Corvaglia – “per garantire sostenibilità, qualità del confezionamento e continuità produttiva anche quando si tratta di adeguare gli impianti ai requisiti normativi senza sostituire l’installato, proteggendo il valore degli investimenti.”










