di N.S.
In questo contesto emergono due tendenze. La prima riguarda la crescente richiesta di impianti flessibili, capaci di adattarsi rapidamente a nuovi prodotti, differenti formati e variazioni produttive. La seconda interessa la semplificazione tecnologica. Le aziende chiedono infatti macchine sempre più intuitive, facili da utilizzare e in grado di ridurre la complessità operativa senza compromettere prestazioni, affidabilità ed efficienza produttiva.
Packaging flessibile e trasformazione tecnologica: la visione di Volpak
A questo scenario si aggiunge la difficoltà nel reperire competenze tecniche specializzate. Un fenomeno diffuso in numerosi mercati che influenza il modo di progettare, gestire e ottimizzare le linee produttive.
Infatti, le macchine per il packaging vengono sviluppate con livelli sempre più avanzati di automazione e maggiore semplicità operativa. L’obiettivo è offrire soluzioni produttive efficienti, intuitive e facili da utilizzare. Xavier Montana, Industrial Marketing Director di Volpak, racconta l’approccio del gruppo nell’accompagnare i clienti lungo l’evoluzione del packaging flessibile, tra sostenibilità e nuovi materiali. “La sfida consiste nel trasformare il cambiamento in valore. È questa la visione di Volpak in uno scenario caratterizzato dall’evoluzione della domanda e dall’ingresso di nuovi concorrenti. La vera differenza risiede nell’esperienza tecnologica e nella capacità di anticipare le future esigenze produttive. Con quasi cinquant’anni di esperienza nel packaging flessibile, Volpak sviluppa tecnologie ad alte prestazioni progettate per evolvere insieme al mercato e alle normative internazionali. L’azienda investe nello sviluppo di sistemi avanzati per il confezionamento dei pouch per garantire maggiore efficienza produttiva, semplicità operativa e adattabilità ai diversi scenari”, spiega Xavier Montana.
“Uno dei temi chiave è il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), che accelera la transizione verso soluzioni di confezionamento più sostenibili. Volpak ha iniziato questo percorso anni fa e oggi molte delle sue macchine sono predisposte per andare in questa direzione e lavorare con strutture monomateriale. Parallelamente, il mercato richiede una riduzione del consumo di materiali e un’ottimizzazione del processo produttivo per aumentare l’efficienza complessiva delle linee e ridurre gli sprechi di materiale e prodotto”.
Questa è l’innovazione: trasformare i dati in valore
L’intelligenza artificiale ha un ruolo strategico. Le linee produttive generano enormi quantità di dati da elaborare con precisione “ma la vera innovazione consiste nella capacità di trasformare i dati in valore operativo”, spiega Xavier Montana. “Monitorare costantemente lo stato reale delle macchine, permette di individuare segnali che possono anticipare anomalie, inefficienze o future criticità operative”.
Anche quando la produzione sembra regolare, i sistemi intelligenti possono rilevare minime variazioni nei parametri di funzionamento per intervenire prima che si verifichino guasti, arresti improvvisi o perdite di efficienza.
Montana sottolinea come l’approccio predittivo è un grande cambiamento. “Ridurre i tempi di fermo, migliorare l’affidabilità degli impianti e ottimizzare le prestazioni produttive sono obiettivi centrali. La sfida consiste nel comprendere come utilizzare l’intelligenza artificiale per generare vantaggi concreti e misurabili”. Nei prossimi anni l’AI sarà sempre più integrata nei sistemi produttivi per sviluppare fabbriche efficienti, interconnesse e predittive attraverso l’analisi continua dei dati di produzione.
PPWR e le opportunità di un mercato in evoluzione
Il settore del packaging è in evoluzione. Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) nel continente europeo sta accelerando questo cambiamento con nuovi standard legati alla sostenibilità, alla riduzione dei materiali e all’efficienza produttiva. Per alcune aziende è una sfida complessa; per altre è un’opportunità di innovazione e crescita competitiva.
“L’approccio di Volpak parte da questa visione: trasformare le nuove normative in uno strumento per sviluppare soluzioni di packaging più efficienti, sostenibili e competitivi a livello internazionale”, spiega Xavier Montana. “Le esigenze del mercato europeo stanno influenzando numerosi Paesi, favorendo la convergenza globale verso modelli sostenibili”.
Nel packaging flessibile, uno degli elementi più importanti resta il costo finale della confezione. Per questo motivo, la ricerca tecnologica si concentra sulla riduzione del consumo di materia prima, sull’ottimizzazione dei materiali e sul miglioramento dell’efficienza complessiva.
“Il tema energetico è centrale”, continua Montana. “Le aziende cercano di ridurre i consumi energetici per contenere i costi operativi. In questo scenario, una direzione riguarda la progressiva diminuzione dell’utilizzo dell’energia pneumatica, tradizionalmente meno efficiente e più costosa da gestire”.
Le nuove generazioni di macchine per il packaging vengono quindi progettate per offrire maggiore efficienza energetica, minore complessità manutentiva e prestazioni più elevate nel lungo periodo, contribuendo a rendere la produzione industriale più sostenibile, affidabile e competitiva.
Interpack 2026, le nuove tecnologie per i pouch sostenibili
In occasione di Interpack 2026, Volpak ha presentato la sua ultima generazione di soluzioni per la produzione di pouch e packaging flessibile. Tra le principali soluzioni figurano le piattaforme SM+, D17 Fill & Seal e SI190, insieme al sistema WATL 30 per il confezionamento secondario e l’integrazione all’interno di linee complete. Progettate per garantire elevata flessibilità produttiva, semplicità operativa e compatibilità con materiali riciclabili e strutture monomateriale, queste soluzioni rispondono alle normative internazionali sul packaging sostenibile e alle esigenze dell’industria globale in termini di riduzione dei materiali, efficienza e sostenibilità.
Volpak SM+: grande versatilità per produzioni continue o piccoli lotti di pouch

La piattaforma SM+ (per buste stand-up e piatte fino a 4.000 ml e velocità fino a 240 ppm) è una tra le soluzioni tecnologicamente più evolute di Volpak. È una piattaforma modulare e scalabile progettata per produrre pouch da bobina, storico core business dell’azienda da oltre cinquant’anni, supportando anche pouch preformati e configurazioni ibride. Oggi è la soluzione più automatizzata della gamma Volpak, progettata per integrarsi con sistemi cloud, programmi di manutenzione intelligente e strumenti evoluti di monitoraggio operativo e analisi dei dati produttivi.
Le caratteristiche tecniche: grande versatilità produttiva per produzioni continue ad alta efficienza o più dinamiche, come test di mercato, lanci di nuovi prodotti o piccole produzioni con pouch preformati.
Introdotta recentemente la piattaforma SM+ continua a evolversi integrando livelli sempre più avanzati di automazione.
Volpak D17 Fill & Seal: confezionatrice continua per buste flessibili autoportanti

La seconda soluzione presentata è la D17 Fill & Seal, una confezionatrice orizzontale Fill & Seal. È progettata per formare, riempire e sigillare buste flessibili autoportanti per il confezionamento con pouch preformati. Rappresenta la risposta al mercato premade in crescita, un segmento che negli ultimi anni ha assunto un valore sempre maggiore.
Le caratteristiche tecniche: ottima versatilità applicativa, semplicità operativa e alte prestazioni. La macchina gestisce applicazioni dry, prodotti liquidi con differenti configurazioni per molteplici settori industriali. Tra i principali punti di forza della piattaforma emergono compattezza, flessibilità e competitività produttiva. Nonostante le dimensioni contenute, la D17 garantisce elevate velocità e prestazioni competitive nel mercato delle tecnologie per pouch preformati.
Volpak SI190: la piattaforma form-fill-seal per monomateriali

La SI190 è una macchina form-fill-seal per pouch autoportanti fino a 1.500 ml, con velocità fino a 120 ppm. La piattaforma è una recente evoluzione della gamma Volpak, progettata per garantire elevate prestazioni produttive, versatilità e una significativa riduzione dei tempi di cambio formato, mantenendo la capacità di gestire differenti applicazioni. È stata sviluppata pensando ai monomateriali e alle esigenze del packaging sostenibile, in particolare per affrontare le sfide legate alle fasi di formazione e saldatura del processo di confezionamento.
Le caratteristiche tecniche includono ottimizzazioni di processo su misura, progettate per migliorare qualità e stabilità del pouch, aumentare la resistenza della confezione e mantenere elevate prestazioni anche con materiali complessi e difficili da gestire. Anche i tempi di cambio formato sono stati ridotti in modo significativo, portando flessibilità operativa ed efficienza produttiva a un livello superiore rispetto agli standard tradizionali di questa tecnologia.
Casepacker WATL 30: integrazione per la linea completa di packaging
Accanto alle piattaforme per la produzione di pouch, Volpak presenta il casepacker WATL 30, progettato per ottimizzare l’integrazione all’interno di linee complete di confezionamento per diversi settori industriali. La macchina è pensata per migliorare continuità operativa, flessibilità produttiva ed efficienza complessiva della linea, favorendo l’integrazione tra linee di packaging attraverso una gestione fluida e coordinata del processo.
Le caratteristiche tecniche includono un sistema automatico per imballaggio secondario progettato per processi pouch-to-shelf che richiedono flessibilità di formato, precisione di movimentazione, continuità produttiva e qualità della presentazione a scaffale. Il sistema gestisce buste flessibili in diversi formati e configurazioni, trasferendole in modo sincronizzato e controllato nel cartone finale. Integra formatura, caricamento e chiusura del cartone in ciclo continuo per i settori alimentare, pet food e farmaceutico.
La digitalizzazione guida il futuro del packaging flessibile
Per Volpak, il futuro dei pouch sarà sempre più guidato dall’integrazione tra automazione avanzata, connessione digitale e gestione intelligente dei dati produttivi. “Stiamo sviluppando sistemi di connessione tra le macchine installate e i reparti produttivi dei clienti per migliorare monitoraggio operativo, assistenza tecnica e continuità produttiva”, continua Xavier Montana. “Questo consente di raccogliere informazioni in tempo reale e supportare in modo più efficace attività di manutenzione, diagnostica avanzata e ottimizzazione delle prestazioni delle linee.
La visione dell’azienda guarda oltre le esigenze immediate e punta a sviluppare il futuro del pouching industriale. Digitalizzazione, automazione intelligente, manutenzione predittiva e integrazione evoluta dei dati avranno un ruolo sempre più strategico nelle nuove generazioni di macchine per il packaging flessibile”.
Volpak e Coesia, il valore dell’assistenza globale per l’intero ciclo di vita delle macchine
Materiali più sostenibili rendono necessarie nuove tecnologie per il packaging e un supporto tecnico sempre più specializzato. “Per rispondere a queste esigenze, Volpak conta sull’esperienza internazionale dell’intero gruppo Coesia, in grado di supportare con differenti tecnologie numerosi settori produttivi, dal pet food al confectionery, dal farmaceutico fino alla ceramica. L’obiettivo è migliorare prestazioni, affidabilità, efficienza e durata degli impianti, permettendo alle aziende di affrontare l’evoluzione del mercato senza sostituire completamente le linee esistenti”.
“Il valore aggiunto per i clienti Volpak e per l’intero gruppo Coesia si estende all’intera base installata nel mondo attraverso attività di upgrading, rebuilding e aggiornamento tecnologico”, spiega Xavier Montana. “I clienti possono accedere al nostro supporto continuo durante l’intero ciclo di vita della macchina, inclusi ricambi originali, aggiornamenti, integrazione di nuove funzionalità e interventi completi di rebuilding. Questo prolunga il valore dell’investimento, migliora la continuità produttiva e adatta gli impianti alle nuove esigenze produttive, energetiche e normative del mercato internazionale”.
Laboratorio PouchLab di Volpak: test e validazione dei materiali per il packaging flessibile
Con l’evoluzione dei materiali e l’introduzione del PPWR, il supporto tecnico ai clienti è diventato strategico. Volpak lavora su questo da anni, avendo compreso in anticipo come il futuro del pouch packaging dipenda dall’interazione tra materiali, tecnologie di saldatura, dinamiche produttive e qualità finale della confezione.
“Da questa visione è nato nel 2019 il PouchLab, il laboratorio Volpak dedicato a testare, validare e ottimizzare nuovi materiali in condizioni operative reali. Il principio alla base del laboratorio è chiaro: l’innovazione nel packaging può avvenire solo studiando contemporaneamente il comportamento dei materiali e le dinamiche della macchina. Nuovi film riciclabili, strutture monomateriale e nuove geometrie pouch non possono essere valutati separatamente. Le loro prestazioni dipendono dall’interazione con parametri produttivi complessi come temperatura, tensione del film, pressione, tecnologie di saldatura e movimento meccanico della linea. Per questo Volpak ha sviluppato un ambiente in cui queste variabili possono essere misurate, analizzate e controllate utilizzando dati reali di produzione. Il laboratorio integra linee industriali complete HFFS (Horizontal Form Fill Seal) con sistemi avanzati di analisi, tra cui:
- test per verificare la resistenza della confezione;
- prove sottovuoto e a pressione;
- strumenti per stress meccanico e durata nel tempo;
- microscopia avanzata;
- sistemi di imaging termico;
- analisi della qualità delle saldature;
- verifica di microperdite e compatibilità tra materiali e sistemi di chiusura.
Questo approccio consente alle aziende di validare il comportamento del pouch in condizioni produttive reali e verificare la risposta dei materiali riciclabili a temperatura e tensione. Inoltre, i processi di saldatura possono essere ottimizzati in termini di stabilità e resistenza meccanica, accelerando lo sviluppo di nuove soluzioni sostenibili.
“L’obiettivo è trasformare la ricerca e sviluppo in un processo guidato dai dati, riducendo il rischio di redesign durante il ciclo produttivo e aumentando affidabilità, ripetibilità e qualità delle nuove soluzioni di packaging”, conclude Xavier Montana. “Nel tempo Volpak continua a investire nell’evoluzione del laboratorio, ampliandone progressivamente le capacità operative. Nel 2026 è stata installata una seconda macchina dedicata alle attività di testing, rafforzando ulteriormente il ruolo del PouchLab come centro di riferimento internazionale per il packaging pouch sostenibile”.









