Ogni modello è progettato in modo nativo secondo i principi dell’Industria 4.0: i flussi di dati in tempo reale supportano la diagnostica da remoto e la manutenzione predittiva, garantendo l’efficacia complessiva dell’impianto (Overall Equipment Effectiveness, OEE). I registri elettronici dei lotti sono pienamente alla normativa 21 CFR Parte 11 (rispondono ai requisiti richiesti dalla FDA). Il design modulare e igienico consente a una singola linea di trattare in modo intercambiabile polveri, liquidi e creme. Azionamenti ad alta efficienza energetica e tecnologie di saldatura a bassa temperatura contribuiscono ulteriormente alla riduzione dei costi operativi. Nel laboratorio interno Universal Laboratory, i parametri di dosaggio, saldatura e taglio vengono ottimizzati con precisione per ogni combinazione prodotto-film. Il risultato è un equipaggiamento in cui sostenibilità, connettività digitale e precisione di livello farmaceutico si fondono in un’unica soluzione.
Quali sono le novità in casa Universal Pack? Quali macchine sono sotto i riflettori?
“I nostri clienti ci chiedono una flessibilità sempre maggiore,” esordisce Simone Marzi, Direttore Vendite della Divisione Pharma. “Per questo abbiamo potenziato le prestazioni delle nostre macchine flessibili per gli stick pack, capaci di dosare sia liquidi che polveri, e parallelamente abbiamo sviluppato macchine per bustine multiprodotto. Un progetto recente consente di confezionare polveri, liquidi, creme e persino capsule su un’unica linea, con cambi formato rapidi. Ogni soluzione viene configurata dopo approfonditi test nel nostro laboratorio, per garantire la perfetta corrispondenza con le esigenze del cliente.”
Quali sono gli ultimi miglioramenti tecnici introdotti?

“Negli ultimi tempi, abbiamo progettato sistemi di dosaggio personalizzati a seguito di numerose ricerche scientifiche sui prodotti dei nostri clienti. Questo studio scientifico delle caratteristiche fisiche delle diverse sostanze ci consente di sviluppare riempitrici estremamente precise, calibrate sulle reali necessità applicative,” spiega Simone Marzi. “Le ricerche condotte all’interno del laboratorio Universal Laboratory si estendono anche ai differenti tipi di laminato. Stiamo progettando un numero sempre maggiore di macchine con un nuovo sistema di saldatura che garantisce un tempo di contatto prolungato tra l’unità di saldatura e le superfici riscaldate del laminato. Questo ci permette di aumentare la produttività mantenendo temperature più basse nell’unità di saldatura. Inoltre, il sistema è adatto a lavorare laminati più spessi e sostenibili, migliorando la qualità finale della confezione.”
Marzi aggiunge: “La collaborazione con fornitori selezionati ha migliorato in modo significativo il controllo qualità sulle nostre linee destinate al settore farmaceutico. Stiamo installando sistemi di visione innovativi per la lettura dei dati variabili stampati, selezionatrici ponderali in linea per bustine e stick pack con espulsione automatica delle confezioni fuori peso, verifiche tramite fotocamera di pharma code e data matrix. I processi di serializzazione e aggregazione sono oggi fondamentali per garantire la tracciabilità continua e l’identificazione univoca di ogni unità lungo l’intera catena produttiva.”
Cosa sta spingendo la domanda di stick pack nei settori cosmetico e farmaceutico?
“La crescita degli stick pack in ambito cosmetico e farmaceutico è dovuta a diversi fattori che li rendono pratici e vantaggiosi sia per i consumatori sia per i produttori. Per i consumatori rappresentano una comodità imbattibile: perfetti per i viaggi e l’uso fuori casa, occupano poco spazio e assicurano igiene grazie al formato monodose. Un altro vantaggio è il dosaggio preciso, che riduce gli sprechi e garantisce la giusta quantità di prodotto, aspetto particolarmente rilevante nel settore farmaceutico. Abbiamo registrato un forte aumento della domanda di stick pack per prodotti a base di peg/macrogol (e anche per bustine), e abbiamo risposto sviluppando un’ampia gamma di linee di confezionamento negli ultimi anni.
Gli stick stanno diventando sempre più popolari nel mondo pharma, in particolare per i farmaci destinati alla somministrazione orale. E la tendenza non riguarda solo il farmaceutico: anche l’industria alimentare e quella cosmetica stanno registrando un incremento nell’uso di questo formato. Abbiamo due principali famiglie di macchine stick pack: una orientata all’alta produttività, l’altra alla massima flessibilità. Negli ultimi anni abbiamo puntato molto sul design ergonomico, sul miglioramento tecnologico attraverso manutenzione predittiva, integrazione 4.0, digital twin e automazione completa del processo.”
Come si stanno evolvendo i film per il packaging?

“I laminati tradizionali erano formati da due, tre o quattro strati di materiali,” spiega Simone Marzi. “La rivoluzione eco-friendly ci ha portati a sviluppare soluzioni ad hoc capaci di gestire i monomateriali sulle nostre macchine, senza comprometterne prestazioni e affidabilità. Le nostre linee possono lavorare laminati sostenibili – compostabili, bio-based, riciclabili e riciclati. Negli ultimi anni abbiamo instaurato solide partnership con fornitori di film, clienti e centri di ricerca per essere pronti alla nuova era del packaging.”
Benefici aggiuntivi: risparmio energetico e garanzia di qualità
“Poiché la maggior parte dei nostri clienti è costituita da multinazionali, prestiamo un’attenzione particolare alle questioni di controllo qualità. Integriamo le nostre linee con sistemi di stampa dotati di OCR, controlli di qualità degli stick pack, stampa e verifica del pharma code sui cartoni, inserimento e controllo dei leaflet, etichettatura e dispositivi tamper-evident. Inoltre, equipaggiamo le macchine con motori a basso consumo energetico, selezionatrici ponderali a corsia singola e feedback automatico ai dosatori.”
Cosa alimenta la crescita degli alimenti dietetici e degli integratori?
“Riteniamo che l’espansione del mercato dei prodotti dietetici e degli integratori dipenda dal fatto che uno stile di vita frenetico richiede soluzioni nutrizionali rapide e facili da assumere. Questi articoli sono spesso commercializzati in confezioni monodose, il che comporta una maggiore domanda di macchine per stick pack. Negli ultimi anni abbiamo registrato un netto aumento dell’impiego di stick sia in farmacia sia, più in generale, nell’industria alimentare e cosmetica, soprattutto per prodotti destinati all’assunzione orale.”
Questo trend ha innescato investimenti in nuove forme e macchine?
«Sì», conclude Simone Marzi. «I nostri clienti ci chiedono macchine e sistemi di dosaggio sempre più flessibili e specifici. Abbiamo quindi sviluppato una macchina stick pack versatile capace di dosare sia liquidi sia polveri. Abbiamo registrato un notevole incremento di richieste per prodotti a base di peg/macrogol, per i quali negli ultimi anni abbiamo realizzato numerose linee. La crescita riguarda tanto le polveri quanto i liquidi. A seconda del tipo di prodotto, svolgiamo ricerche nel nostro laboratorio interno per progettare la configurazione di macchina più adatta a soddisfare le esigenze dei clienti.»




