di N.S.
In questo contesto, il packaging ha un valore strategico. Non si limita a contenere il prodotto in modo corretto, ma lo protegge, valorizza il suo posizionamento e ne rafforza la percezione. Ha inoltre il compito di accompagnarlo in ogni fase della filiera, dalla produzione alla logistica, fino alla presenza nel punto vendita. Nella nutraceutica, questo ruolo emerge con maggiore evidenza, perché il contenuto ha spesso un valore aggiunto più elevato rispetto ai prodotti alimentari tradizionali. Per questo richiede una confezione capace di comunicarne in modo chiaro identità, qualità e valore.
Le prospettive di crescita confermano la rilevanza di questo comparto. A livello globale, il mercato della nutraceutica è proiettato oltre i 600 miliardi di dollari entro il 2028. In Italia, il settore degli integratori ha raggiunto nel 2024 circa 5,2 miliardi di euro, con una crescita del 5,5%, consolidando il primato del nostro Paese in Europa con il 26% del fatturato complessivo del continente.
Dietro questa crescita c’è il consumatore di oggi, più consapevole, più attento agli ingredienti, alla chiarezza dell’etichetta, alla qualità percepita del prodotto. Anche per questo il packaging non è più un elemento accessorio ma è parte del messaggio. Racconta il prodotto, ne sostiene la credibilità e contribuisce a costruire fiducia.
Per capire come queste esigenze si traducano in soluzioni concrete, abbiamo intervistato Giovanni Anzani, direttore commerciale di Gampack, che ci ha aiutato a leggere più da vicino le trasformazioni in atto e il modo in cui l’azienda risponde alle richieste di questo mercato. “Dalle barrette proteiche ai prodotti funzionali, fino alle bevande nutrizionali in bottiglietta o in brick, la nutraceutica presenta infatti bisogni diversi, ma riconducibili a un filo comune: servono sistemi di packaging secondario e di fine linea flessibili, rapidi, curati nella presentazione e capaci di sostenere ritmi produttivi sempre più dinamici. È su questo terreno che l’esperienza di Gampack diventa particolarmente interessante. Le soluzioni sviluppate dall’azienda mostrano come il packaging per la nutraceutica debba oggi andare oltre la semplice funzione di contenimento. Deve proteggere, comunicare, semplificare la gestione produttiva e rafforzare il valore percepito del prodotto. In un settore che cresce con questa velocità, la qualità della confezione non è più soltanto un dettaglio tecnico. È una parte essenziale della proposta di valore”.
Le esigenze del mercato nutraceutico e le soluzioni Gampack

Il mercato della nutraceutica richiede un packaging capace di seguire produzioni dinamiche e talvolta frammentate. I brand chiedono lotti medi o piccoli, lanci rapidi, attività promozionali frequenti per una rapida rotazione del prodotto a scaffale. Per questo, la progettazione dell’impianto deve rispondere a una doppia esigenza: gestire la variabilità produttiva e, nello stesso tempo, ridurre consumi, sprechi ed errori operativi.
“Gampack guarda a questo settore con grande attenzione. Le macchine dedicate alla nutraceutica nascono dalle soluzioni già adottate nell’alimentare che vengono applicate con efficacia considerando che le geometrie dei prodotti restano simili” spiega Anzani. “Cambiano invece i ritmi produttivi, la dimensione dei lotti e la frequenza dei cambi formato. Su questo piano emerge uno dei principali punti di forza di Gampack: la flessibilità dell’impianto. Per gestire produzioni con lotti ridotti e cambi frequenti, disponiamo di sistemi di cambio formato automatico comandati da motori brushless. L’operatore richiama la ricetta dal pannello di controllo e la macchina adatta il formato in modo automatico. Nella maggior parte dei casi, il cambio avviene in circa tre minuti. Solo quando la differenza tra due formati è particolarmente ampia può essere necessario sostituire alcuni elementi fisici”.
Il cambio formato rapido è una soluzione particolarmente utile per confezionare prodotti nutraceutici i cui formati possono cambiare più volte durante la settimana, o anche più volte nello stesso giorno. A questo si affianca un altro aspetto centrale: la necessità di contenere il consumo di materiali ed energia, limitare gli sprechi e garantire stabilità del prodotto durante stoccaggio e trasporto. Gampack risponde alle esigenze di questo mercato con soluzioni flessibili, rapide e adattabili, pensate per accompagnare un settore che continua a crescere e a diversificarsi.
“Gampack ha maturato esperienze significative progettando diverse soluzioni per il settore come, per esempio, il confezionamento di bevande nutrizionali destinate a persone malate o debilitate, supplementi nutrizionali orali e bevande ipercaloriche per il mercato internazionale. Recentemente è stato realizzato un sistema per il packaging che utilizza il nostro mini tray per il mercato italiano e francese per diversi succhi arricchiti con integratori. Talvolta abbiamo utilizzato anche il mini wrap, che si presta bene a prodotti di questo tipo ed è già stato adottato da player di primo piano con cui collaboriamo”.
Packaging e fine linea per valorizzare i prodotti nutraceutici

Nella nutraceutica, il packaging secondario e il fine linea incidono in modo diretto sulla percezione del prodotto. Devono proteggere il contenuto, assicurare la tracciabilità e supportare una logistica efficiente. Allo stesso tempo, devono comunicare qualità e affidabilità rappresentando una leva competitiva reale.
“In questo settore, non basta inserire il prodotto in una confezione. È importante che l’imballaggio contribuisca a farne conoscere il valore, soprattutto quando si tratta di referenze con un posizionamento più alto rispetto all’alimentare tradizionale. La confezione è parte integrante del messaggio che il brand trasmette al consumatore finale” continua Giovanni Anzani.
“È qui che le soluzioni Gampack acquistano particolare rilievo. Uno dei loro punti di forza è la capacità di accompagnare prodotti innovativi con un packaging altrettanto innovativo. La novità del contenuto trova corrispondenza immediata nella novità della confezione, con un effetto positivo sia sul piano del marketing sia sull’impatto visivo a scaffale. Dal punto di vista tecnico, soluzioni come i nostri mini tray e mini wrap riassumono questo approccio. Offrono confezioni compatte, gradevoli dal punto di vista estetico e attente al contenimento del consumo di cartone. A questi vantaggi si aggiungono flessibilità, rapidità di cambio formato, protezione del prodotto ed efficienza del fine linea. In questo modo, Gampack può proporre per il packaging di prodotti nutraceutici sistemi automatici per l’imballaggio secondario e il fine linea capaci di unire efficienza produttiva, qualità del confezionamento e valore percepito”.
Dati, robotica e manutenzione predittiva: il futuro del packaging per Gampack
Nel packaging per la nutraceutica, l’automazione svolge un ruolo centrale. Lo fa nel packaging secondario e nel fine linea, dove comprende attività come prelievo e posizionamento, incartonamento, pallettizzazione e gestione di confezioni multiple o multigusto. In un settore che richiede rapidità, flessibilità e cambi di formato frequenti, i sistemi automatici sono una leva decisiva per assicurare efficienza e continuità produttiva.
“Gampack risponde a queste esigenze con un insieme integrato di tecnologie. Alcune soluzioni nascono nella divisione delle macchine automatiche, altre nella divisione robotica. Questo approccio consente di combinare competenze diverse e di costruire risposte adatte anche alle esigenze specifiche della nutraceutica. L’intelligenza artificiale trova uno dei suoi impieghi più interessanti nell’analisi dei dati di produzione e nella manutenzione degli impianti. Gampack ha avviato la raccolta dei dati statistici generati dalle macchine e sviluppa strumenti capaci di elaborarli per ricavare indicazioni utili al miglioramento dei processi. Da qui nascono pacchetti di manutenzione predittiva e preventiva che l’azienda sta già inserendo nelle proprie proposte di manutenzione programmata” spiega Giovanni Anzani. “L’obiettivo è chiaro: analizzare errori, variabili e microfermate per intervenire prima che il problema produca inefficienze o arresti della linea. A questo si aggiungono l’assistenza da remoto e le soluzioni che permettono di controllare lo stato dell’impianto anche a distanza, con un supporto tecnico rapido e puntuale. Il vantaggio, per il cliente, è concreto. Una migliore lettura dei dati aiuta a ridurre i costi, migliorare l’efficienza, mantenere alta la continuità produttiva e rafforzare la sicurezza sul lavoro. In questo modo, automazione, robotica e intelligenza artificiale non rappresentano solo un’evoluzione tecnologica, ma diventano strumenti reali per rendere il packaging nutraceutico più affidabile, più efficiente e più competitivo”.
MiniTray, MiniWrap, Eco Label: soluzioni sostenibili a base carta per la nutraceutica

Tra le soluzioni Gampack più interessanti per la nutraceutica, i MiniTray rappresentano un esempio concreto di packaging secondario sostenibile, funzionale e capace di valorizzare il prodotto. Insieme al Mini Wrap, display box e ad altre tecnologie già disponibili nel portafoglio aziendale, mostrano come molte soluzioni nate per l’alimentare possano essere applicate con efficacia anche a questo settore.
“La differenza, nella nutraceutica, non riguarda tanto la struttura di base della confezione quanto la qualità della presentazione, la cura estetica e il valore che il packaging deve trasmettere. Per questo motivo, materiali e stampa assumono un peso particolare. Il cartone è spesso più curato, la grafica più ricca e l’impatto visivo più raffinato. La confezione, in altre parole, non si limita a proteggere il prodotto, ma contribuisce a comunicarne il posizionamento” prosegui Anzani. “I MiniTray rispondono bene a questa esigenza. Sono fustellati che uniscono i brick coprendone soltanto la parte inferiore e lasciando visibile il resto della confezione. Consentono di creare multipack in configurazioni regolari, con la grafica coordinata al prodotto e offrono vantaggi pratici e ambientali. Il pretaglio permette di separare facilmente i singoli pezzi, il brick mantiene integra la propria veste grafica e lo smaltimento risulta semplificato, perché tutto il materiale impiegato è sempre e soltanto carta. Anche il codice a barre può essere integrato direttamente nel fustellato, facilitando le operazioni di vendita.
A questa soluzione si affianca l’Eco Label, un’etichetta adesiva in carta applicata a mezza altezza del brick. Anche in questo caso l’obiettivo è chiaro: eliminare la plastica e realizzare multipack coerenti con l’immagine del prodotto e con le informazioni richieste al consumatore”.
L’approccio sostenibile di Gampack prosegue anche oltre il multipack, dedicato al punto vendita. L’azienda ha sviluppato vassoi, quarti di pallet e mezzi pallet in carta riciclabile, pensati per proteggere i prodotti durante il trasporto e per renderli subito pronti all’esposizione. È una risposta concreta alle richieste di un mercato che cerca sostenibilità, rapidità e capacità di adattamento.













